VEDI I PROGRAMMI

Laboratori di
espressività

per tutte le età
Dove:
Centro Civico Cederna - Cantalupo
Via Cederna 19
Monza


Per informazioni:
telefonare al 329/83.81.355

CHI TROVA UNA FIABA
TROVA UN TESORO


tutti i venerdì dalle ore 15.30 alle ore 17.00

Docente:
Daniela MARINO
IO SONO

tutti i mercoledì dalle ore 17.00 alle ore 19.00

Docente:
Riccardo RAPELLA
DIETRO LE QUINTE

tutti i martedì dalle ore 19.00 alle ore 21.00

Docente:
Renato SORIANO

Chi trova una fiaba
trova un tesoro

per bambini dai 9 ai 12 anni

“Chi trova una fiaba trova un tesoro“ è un atelier di espressività esperienziale facente parte delle iniziative denominate Arte KreAttiva, dove la parola KreAttiva indica quella parte che attiva un potenziale creativo presente in ognuno di noi e che influisce sul benessere psicologico, implicando il riconoscimento delle proprie emozioni inconsce oltre che il rafforzamento dell’autostima.
Attraverso l’uso di favole si consente al bambino di vivere avventure mozzafiato che spaziano dalla percezione di gioia a quella di paura, che simboleggiano i suoi conflitti interiori e le sue aspirazioni, senza però, rischi per la sua esistenza fisica ed emotiva. I bambini amano le favole perché sono affascinati dalla tensione e dalla paura, ma nel contempo sanno che ci sarà un lieto fine. Le favole possiedono, perciò, una funzione rassicurante sull’ignoto. Rafforzano, dunque, l’autostima, essenziale per lo sviluppo sereno e pieno della personalità. Insegnano poi che la crescita è un viaggio, costellato talvolta di tentativi ed errori e che sperimentare è un modo per imparare.
Queste storie sono capaci di veicolare significativi messaggi su temi attuali e tappe importanti nel processo di crescita del bambino e dell’adolescente (ad esempio la diversità, la guerra e la pace, l’accettazione delle regole, l’aggressività, la gelosia, la timidezza, ecc.). Abbinata alla lettura della favola interviene poi l’attività laboratoriale in cui l’arte implica emozioni e processi cognitivi che consentono la sperimentazione, non tanto per apprendere tecniche artistiche quanto per esprimere una parte del proprio Io ed ASCOLTARSI/ESPRIMERSI, soprattutto in una età molto delicata, in cui spesso il bambino che si avvia alla fase adolescenziale “non riesce a trovare le parole“.

Io sono
per ragazzi dai 13 ai 17 anni

L’espressività e la creatività sono sfuggenti, i ragazzi lo sanno benissimo. Il loro intento è accelerare per diventare adulti, sono dominati dal giudizio, il loro e quello degli altri. Il teatro diviene, quindi, il luogo del “non giudizio“, dove potersi esprimere senza paure ed essere liberi di ridere o essere tristi, di prendersi per mano o voltarsi le spalle in un magnifico atto creativo. Il teatro valorizza l’unicità e la particolarità delle persone favorendo la spontaneità e l’integrazione. L’obiettivo è dare spazio a potenzialità espressive, relazionali, emotive di ciascuno, dove al centro ci sono il corpo ed il gesto nell’esperienza comune, le relazioni, le collaborazioni e il contatto. Dove l’esperienza “oltre se stessi“ serve per entrare in relazione autentica con l’altro.
“Io sono“ è il primo di tre livelli di corso, studiati per i ragazzi e che li possa guidare, gradualmente e sempre più consapevolmente, verso una conoscenza di sé e dell’altro usando il mezzo teatrale. Il percorso è caratterizzato da un insieme di esercizi-giochi che permetteranno ai ragazzi di sviluppare capacità di interazione e relazione con i membri del gruppo. Nel dettaglio, le lezioni avranno il seguente programma:
* La scenetta spontanea come canovaccio parlato
* Il corpo come mezzo espressivo fondamentale: la presa di coscienza del proprio corpo come unità globale
* I mezzi espressivi oltre il corpo: l’oggetto
* Il personaggio-tipo-ruolo e lo sdoppiamento dello stesso
* Il corpo come mezzo espressivo fondamentale
* I mezzi espressivi oltre il corpo: buio-luce-penombra
* Il personaggio principale e il personaggio secondario
* Il corpo come mezzo espressivo accanto ad altri
* mezzi espressivi oltre il corpo: le ombre
* La preparazione alla rappresentazione finale

Dietro le quinte
per gli adulti dai 18 anni in su

Oramai esistono migliaia di corsi di recitazione, tutti a voler creare nuovi De Niro o Streep. Capita anche che, alcuni di questi, siano tenuti da persone che il teatro l’hanno visto solo in foto. Ebbene: noi vogliamo offrire qualche cosa di diverso, ovvero conoscere il teatro dal “di dentro“ tramite un insegnante che si occupa di teatro a livello professionale da più di 20 anni. Ecco perché “Dietro le quinte“ è un corso speciale.
Questo corso non vuole creare altri attori, bensì vuole avvicinare chi è appassionato di teatro, o anche solo chi è curioso, e fargli comprendere cosa si cela dietro uno spettacolo. Il fine è la consapevolezza del lavoro che sta dietro a una produzione, non solo quello degli attori ma anche dei tecnici e dell’organizzazione.
Quello che si vuole ottenere è uno spettatore attento, magari un prossimo amante o professionista del palcoscenico, consapevole del lavoro che c’è dietro una rappresentazione. Una lettura critica delle interpretazioni, la comprensione dell’uso degli effetti luci e delle scelte delle musiche, l’attenzione verso scelte registiche legate ai movimenti sul palco o alle caratterizzazioni dei personaggi, la valutazione di scenografie e costumi partendo dalla conoscenza di cosa spinge verso certe scelte. In tutto questo, ci sarà anche un lavoro su se stessi, per provare la magia del cambiare pelle e magari anche valorizzare il proprio io. Tutto questo per avvicinare la gente normale a un mondo che si vede sempre impropriamente lontano ed esprimere le basi delle espressioni in un saggio finale. “Dietro le quinte“ è il primo di due livelli di corso, studiati per poter guidare i frequentanti a una conoscenza della macchina teatrale (primo anno), per poter arrivare a una realizzazione quasi autonoma di un intero spettacolo (secondo anno).
Oltre alle lezioni, i partecipanti al corso potranno fare vita di “compagnia di giro“, questo grazie alla collaborazione di
RS Produzioni, che ha all’interno della sua struttura anche una compagnia teatrale. Inoltre, si prevede di organizzare una uscita al mese a vedere uno spettacolo, scelto in accordo fra i partecipanti e avvallato dal docente, per poi farne un’analisi critica e di confronto.